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(…) Quali conoscenze finanziarie di base servono quando si avvia un'impresa? (Quora)

(Questo contributo è apparso per la prima volta su Quora Germania.)
La decisione più importante da prendere quando si avvia una piccola impresa, in relazione al tema delle finanze, è l’organizzazione dell’area finanziaria. Vale a dire: cercati un buon consulente fiscale che ti accompagni fin dall’avvio e ti stia accanto. Attenzione però: non usare la consulenza esterna come sparring partner, perché diventa presto costosa.
È importante chiarire quali obblighi esistono nei confronti dell’amministrazione finanziaria e delle altre autorità. Nel caso migliore basta una contabilità trimestrale, e questo fa risparmiare ancora sui costi.
All’avvio hai già scelto una banca. Assicurati di avere un accesso all’online banking. Ancora più importante è dare un’occhiata quotidiana al conto bancario. Senza contante sul conto la tua piccola impresa non funzionerà.
Conoscenze di finanza (e contabilità)
La contabilità garantisce la rappresentazione regolare di tutte le operazioni (finanziarie) di un’azienda. La parola importante è regolare. Attenzione: fin dall’inizio raccogli, controlla e conserva ordinatamente tutti i contratti, le fatture, i documenti ecc. In questo il consulente fiscale è utile e ti aiuta a mantenere la disciplina. Usa un servizio cloud come per esempio box, dropbox o google drive per archiviare e condividere i documenti. Se dovessi crescere e ricevere e inviare più fatture, puoi dare un’occhiata a servizi come per esempio Candis, Fastbill ecc.
Capire il bilancio
Il vero e proprio «bilancio» puoi tranquillamente dimenticartelo in un primo momento. Primo, deriva dai movimenti finanziari fino alla chiusura dell’esercizio, e ormai li hai ben sotto controllo grazie alla gestione finanziaria ordinata (vedi sopra). Secondo, il bilancio lo redige il tuo consulente fiscale e, terzo, sarà lui a spiegartelo. Non dovrebbero quindi esserci sorprese. Del resto, un bilancio lo si capisce e lo si impara meglio sul proprio esempio.
Prendere decisioni
Tutte le decisioni hanno effetti finanziari, tutte. Sorge subito la domanda sul piano finanziario, per poter valutare questi effetti. Sul tema del piano finanziario si può filosofeggiare a piacere. Vorrei proporre un altro approccio: il piano di cash flow.
Pianificazione del cash flow
Prendi il tuo conto bancario e assegna le entrate e i pagamenti ai conti. (Lo schema dei conti te lo può dare il tuo consulente fiscale.) E poi rifletti su quali entrate e pagamenti ti aspetti nei prossimi 1/3/6 mesi. Non complicare nulla, ma parti semplicemente dalle tue ipotesi e dalle tue conoscenze. I costi sono la parte più semplice: affitto, 500 al mese – internet 150 al mese – e così via. Questo ti dà un’ottima percezione di dove si sta dirigendo la tua impresa. Ed è poi la base migliore per il piano finanziario. Ma questo è un altro capitolo.
Tomasz Tunguz, un venture capitalist, ha detto in proposito (tradotto liberamente): non è la precisione del piano a essere decisiva, bensì il fatto che un piano esista. Alla fine è questo ad aiutare a capire la direzione dell’impresa, a prendere decisioni e a fissare traguardi.
Qui si va alla domanda originale su Quora
Credits: Photo by Nick Morrison on Unsplash