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Consiglio: strumenti per la pianificazione della liquidità a breve e a lungo termine

Consiglio: strumenti per la pianificazione della liquidità a breve e a lungo termine

La pianificazione della liquidità, o cash flow management, è uno dei compiti più importanti della direzione aziendale. Le sfide e gli approcci variano a seconda del contesto economico, del modello di business, del settore e della dimensione dell’azienda. Un aspetto essenziale è anche se la pianificazione della liquidità avviene a breve, medio o lungo termine. In questo articolo diamo una panoramica degli strumenti di pianificazione della liquidità disponibili a breve, medio e lungo termine e di quanto siano importanti dati aggiornati come base per la pianificazione della liquidità.

Pianificazione della liquidità a breve termine: autorizzazioni di pagamento e cash pooling

La pianificazione della liquidità a breve termine, sull’orizzonte di pochi giorni, in alcune situazioni può assumere un ruolo importante. Per le aziende con flussi di pagamento rapidi (per esempio il commercio online) o anche per le imprese con uscite fortemente variabili, il monitoraggio quotidiano delle autorizzazioni di pagamento in determinati momenti può diventare importante.

Quanto più scarsi sono i mezzi disponibili ogni giorno, tanto più importante diventa la componente a breve termine della pianificazione della liquidità.

Qui può essere d’aiuto il cosiddetto cash pooling. Il principio di questa misura a breve termine per la conservazione della liquidità è semplice: quando il saldo di conto di un’azienda rischia di scendere sotto lo zero, il saldo viene temporaneamente compensato dalla disponibilità positiva di una società controllata appartenente al gruppo. Il cash pooling viene praticato essenzialmente all’interno di aziende e gruppi che hanno disponibilità su conti distribuiti, compensabili tra loro. In questo modo si possono evitare interessi di scoperto o crediti di conto corrente.

Ma non sono solo i grandi gruppi a poter trarre vantaggio da questo strumento di pianificazione della liquidità. Anche gli enti pubblici, i comuni o le aziende di servizi statali possono evitare in modo intelligente difficoltà di pagamento a breve termine con il cash pooling, facendo confluire il denaro libero là dove serve in quel momento.

Una forma modificata del cash pooling può però avvenire anche all’interno di una singola azienda sulla base di conti di riserva (cash pooling interno). Se è stata generata liquidità sufficiente sul piano operativo, la liquidità non strettamente necessaria viene trasferita su un conto di riserva. Se poi serve liquidità, per esempio a causa di pagamenti importanti a fornitori o di investimenti, si può trasferire dal conto di riserva al conto operativo.

Nel settore immobiliare, in questo contesto, si utilizza volentieri anche la cosiddetta procedura waterfall. Le componenti principali – affitti, costi di gestione, investimenti (i cosiddetti conti capex) e servizio del debito – vengono separate su conti diversi. Quando arrivano gli affitti, questi vengono trasferiti sui conti servizio del debito, capex e costi di gestione. Se servono investimenti, questi vengono pagati dal conto capex.

Pianificazione della liquidità a medio termine: verificare le partite aperte (crediti e debiti)

La pianificazione della liquidità a medio termine considera le disponibilità o i mezzi liquidi delle prossime settimane fino a pochi mesi. In quest’ambito la gestione delle partite aperte assume un’importanza centrale. Sul lato delle entrate andrebbero osservati con attenzione soprattutto i crediti aperti:

  • Quali clienti non hanno ancora pagato? Quali fatture sono attualmente aperte? Qui un elenco di tutti i crediti aperti con i termini di pagamento offre una prima panoramica.
  • Qual è la probabilità che una fattura non venga incassata? Uno scadenzario crediti con la struttura per anzianità può aiutare a stimare i rischi di insolvenza e a prevedere meglio le entrate realisticamente attese.
  • Quali termini e modalità di pagamento sono stati concordati attualmente con i clienti? Concedendo uno sconto cassa o concordando acconti e pagamenti parziali si riesce spesso a realizzare le entrate in anticipo.

Sul lato delle uscite si possono realizzare ottimizzazioni nella pianificazione della liquidità verificando tutte le fatture aperte. Puoi eventualmente pagare più tardi fornitori, subappaltatori o collaboratori esterni? Nei casi estremi si possono concordare pagamenti rateali? Chi si rivolge attivamente ai propri creditori può spesso procurarsi vantaggi decisivi.

Pianificazione della liquidità a lungo termine: ottimizzazione del cash flow come parte della strategia finanziaria

Chi vuole guidare la propria azienda a lungo termine con un’elevata liquidità, «High on Cash», dovrebbe ancorare la pianificazione della liquidità come parte essenziale della strategia aziendale. Tutte le decisioni imprenditoriali andrebbero prese sotto il profilo degli effetti sui mezzi liquidi. L’obiettivo dovrebbe essere accelerare il cosiddetto cash conversion cycle.

Come si fa?

Hai mai riflettuto su quanto tempo passa prima che un euro che hai speso per il personale, l’acquisto di materiali o altre uscite ritorni a te sotto forma di entrata? L’indicatore del cash conversion cycle calcola esattamente questo valore. Più è piccolo, meglio è posizionata la tua azienda in fatto di pianificazione della liquidità.

Per mantenere il cash conversion cycle il più breve possibile, la tua pianificazione della liquidità può agire su tre punti:

  1. Posticipare il momento delle uscite
  2. Ridurre i tempi di magazzino – ridurre il magazzino
  3. Realizzare le entrate prima e con maggiore regolarità

Importante: pianifica con gli scenari

Nella pianificazione della liquidità gli scenari hanno un ruolo importante. In questo contesto anche l’esperienza ha naturalmente un ruolo importante, ma non dovrebbe sostituire il calcolo, bensì integrarlo. Le analisi what-if andrebbero calcolate regolarmente, ma soprattutto anche commentate e discusse. E occorre pensare in tutte le direzioni:

Che cosa può generare difficoltà di liquidità, e quando, e come reagisci?

Per aprirti, nella pianificazione della liquidità, margini di manovra duraturi in tutte le direzioni, dovresti cercare per tempo il contatto con banche e potenziali finanziatori che possano intervenire in caso di improvvisa lacuna di liquidità. Anche le condizioni per simili finanziamenti ponte si negoziano al meglio quando non si è ancora in una vera situazione di emergenza.

Come puoi conservare la liquidità in eccesso o reinvestirla nell’azienda?

Quel che vale per il worst case andrebbe pianificato anche per il best case. La domanda per la pianificazione della liquidità è allora: che fare se a lungo termine si accumula molta liquidità che non serve all’attività corrente? Qui servono le giuste strategie di investimento e di impiego del denaro. In presenza di mezzi liquidi elevati a breve termine si presta, come detto, il cash pooling interno su conti di riserva.

Presupposto: dati aggiornati e gli strumenti giusti

Non importa se vuoi pianificare la liquidità a breve, medio o lungo termine: la base di ogni buona pianificazione sono dati affidabili e soprattutto aggiornati.

I problemi sembrano spesso molto grandi:

  • Troppo pochi collaboratori nell’area finanza (o nessuna area finanza)
  • La contabilità si fa una volta al mese
  • L’elaborazione del consulente fiscale (analisi economico-aziendale, BWA) arriva al più presto 6 settimane dopo la chiusura del mese
  • In molte aziende i crediti e i debiti aperti sono monitorati in modo insufficiente.

Le cause di questi problemi sono l’elevata complessità della finanza e in parte strumenti obsoleti – proprio nelle PMI. Per questo per la pianificazione della liquidità si usa spesso ancora Excel. Ma riempire tabelle Excel richiede tempo ed è soggetto a errori. Anche la qualità delle previsioni create con Excel è purtroppo insufficiente.

Una soluzione complessiva per l’area finanza è allettante, ma decisamente troppo onerosa. Bisogna adeguare i processi, definire le interfacce e formare i collaboratori. Il grande vantaggio della digitalizzazione è la possibilità di impiegare strumenti specializzati là dove servono e poi collegarli tra loro. Così ti crei il tuo «SAP personale» a una frazione dei costi.

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